ll metodo parte da un modello unitario di frase e dal suo significato, modello rappresentabile graficamente che permette di osservare la posizione e le possibili aggregazioni delle parole. Per questo è adatto anche a studenti con BES e DSA.
Mette in moto la ragione di fronte ai dati della realtà attraverso criteri analitici adeguati agli oggetti di osservazione, diversamente da certe definizioni astratte; i concetti, anche sofisticati dal punto di vista formale, nascono dall’esperienza concreta.
Il metodo si basa sulle relazioni interne alla frase (e al testo), così come la conoscenza si basa sulla possibilità di istituire collegamenti fra i fatti e fra i concetti; persino l’atomo e l’universo funzionano così, per l’interazione nucleare e le forze gravitazionali!
Un metodo rinnovato e più motivante per fare grammatica in classe si basa su pochi principi fondamentali.
Questo metodo, già ampiamente sperimentato e validato, trova applicazione concreta anche in materiali utili messi a disposizione degli insegnanti, e in manuali per la scuola secondaria di I e di II grado.
Non semplici eserciziari, ma strumenti che applicano in modo concreto questo metodo per insegnare grammatica: chiaro, graduale, pensato per accompagnare insegnanti e studenti giorno dopo giorno.