La relativa compare nel manuale molto prima dei pronomi relativi: quando si parla dei gruppi inclusi e poi dei modificatori del nome: come fare?

Certo, è presentata come un modificatore del nome (specie se è restrittiva), vedendone la posizione nella frase come “incluse” in un gruppo nominale complesso, prima ancora di parlare dei pronomi relativi. Con i modificatori si entra in un’altra ottica che è sia sintattica (posizione rispetto al nome) sia semantica (funzione di restrizione del significato), fondamentale per i processi di comprensione.

Del resto la relativa si usa continuamente, e come modificatore del nome è facilmente comprensibile (specialmente se ci limitiamo al pronome relativo che).