In che senso lo studente dovrebbe raggiungere “criteri certi e dimostrabili”?

Per esempio, per le preposizioni improprie: regge o no un gruppo nominale?

Per il soggetto: concorda o no col verbo? Per il sostantivato: è o no “capo” del gruppo nominale? Per il pronome: occupa o no come “capo” il gruppo nominale, è o no argomento del verbo? (es. gliel’ho dato), eccetera. Lo studente deve avere una chiave affidabile di accesso ai concetti, che possa verificare in pratica, e di cui possa essere convinto, che non tradiscano sul più bello. Altrimenti la grammatica resterà una materia oscura, non verificabile, astratta (Colombo-Graffi dicono addirittura “dogmatica”).