Per fare grammatica in modo più efficace è sufficiente partire dall’idea che il linguaggio è un sistema organizzato di rapporti (da cui lo studio dei nessi fra le parti e dell’insieme, la frase). Rispetto alla tradizione, che analizza e descrive le parti (come le parti della bicicletta: le parti del discorso, i singoli complementi e le proposizioni) il nuovo metodo privilegia la sintassi intesa appunto come studio dei nessi.
I modelli sintattici più diffusi sono quello dei costituenti (o dei sintagmi), citato nelle Indicazioni nazionali 2025-26, e quello delle valenze.
I modelli linguistici sono presentati sia sotto forma di brevi video sia sotto forma di file .pdf scaricabili. Nei seguenti 8 punti si possono trovare i principi fondamentali per capire il metodo suggerito; può essere utile conoscerli prima di addentrarsi nei singoli argomenti.
A seguire spiegazioni sul modello dei costituenti e sulla grammatica valenziale.
Per capire come funziona la frase servono criteri adeguati ad interpretare i dati osservabili.
La rappresentazione grafica aiuta i processi di astrazione perché fa vedere la struttura della frase.
Le parole si organizzano in una relazione gerarchica fra loro, che riflette il senso della frase.
La frase si organizza attorno al verbo, centro del senso e dei nessi sintattici nella frase.
I gruppi si legano fra loro e al loro interno tramite precisi nessi sintattici, e nella frase si dispongono a diversi livelli.
Nei gruppi le parti del discorso svolgono determinate funzioni, ma tra parti del discorso e funzioni non c’è corrispondenza fissa.
Servono a comprendere il significato del testo e ad essere consapevoli delle varietà linguistiche disponibili per esprimere uno stesso concetto.
Anche gli aspetti semantici pragmatici e comunicativi del linguaggio contribuiscono alla descrizione dei fatti grammaticali.


La successione degli argomenti (o curricolo) può essere organizzata diversamente dal solito (ripetizione ciclica dello stesso schema “morfologia-sintassi della frase semplice- sintassi del periodo”), tenendo presente che morfologia, sintassi e aspetti semantici del linguaggio procedono spesso insieme, e differenziando gli obiettivi e i percorsi a seconda del grado scolastico.
Qui si trovano proposte di curricolo, da considerare come semplici spunti da personalizzare, ma comunque utili per l’impostazione.
Ultimo aggiornamento: giugno 2026