Come cambia questo approccio o quali sono le sfumature da applicare con gli studenti con difficoltà di apprendimento? Ritiene che sia sempre alla loro portata?
L’esperienza mia e di tantissimi insegnanti è che questo metodo va bene per gli studenti con DSA certificato che hanno integre le facoltà astrattive ma hanno difficoltà col sapere ‘verbale’: liberarli dalle definizioni astratte è un toccasana, e anzi le potenzialità dello studente con disturbo specifico esplodono, anche perché in un clima collaborativo si lanciano di più, osano di più, quindi cominciano anche ad acquistare autostima che per il ragazzo con disturbo è importantissimo. Mi è stato riportato il caso di una classe dove hanno fatto meglio le prove Invalsi gli studenti con disturbo applicando i criteri che avevano appreso piuttosto che quelli che stavano attaccati al sapere precedente, alle definizioni spesso imprecise della tradizione. Anche gli studenti con debolezze di altro tipo traggono vantaggio da un sistema meno cervellotico.