Non ci sono molti esercizi tipici di analisi grammaticale, come mai? Ce ne sono di analisi logica e del periodo, ma sempre limitati.
L’analisi grammaticale è comunque facilitata perché i criteri di identificazione sono “certi e dimostrabili”. La priorità nel testo tuttavia non è la classificazione delle parti, ma la competenza cioè la scrittura e la comprensione dei testi, perciò prevalgono gli esercizi di completamento, di trasformazione, il passaggio da coordinata a subordinata, le relative ecc., che mettono in movimento e fanno acquisire flessibilità, le Grammascritture ecc.
La parte 3 poi, che riguarda le parti del discorso, non è orientata alla classificazione, per esempio alla distinzione delle sottocategorie (il caso emblematico è quello del nome) ma alla comprensione del testo: capire come le parti del discorso contribuiscono al significato (i tempi e i modi del verbo, i modificatori del nome, i pronomi come coesivi, l’incidenza sul significato di avverbi e congiunzioni, e tutta l’analisi logica a partire dalle preposizioni.